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Metodologia di lavoro

Lo sviluppo e l'applicazione delle biotecnologie ha un potenziale economico, sociale e ambientale di vasta portata, contribuendo all’innovazione in molti settori industriali. Ciò rende di particolare utilità l’elaborazione di un quadro statistico comune ed uniforme che sia di aiuto nella misurazione dell'attività biotecnologica dei diversi paesi. L’OECD - Organisation for Economic Co-operation and Development (1,2), ha sviluppato una metodologia di lavoro, riconosciuta a livello internazionale come una tra le più affidabili, che consente di effettuare tale misurazione.

I dati brevettuali rappresentano un fondamentale strumento di supporto a tale scopo, poichè contengono utili informazioni sull'uso industriale dell’invenzione, basate su sistemi di classificazione tecnologica molto dettagliati, il più comune e ampiamente utilizzato dei quali è il sistema di classificazione internazionale dei brevetti (IPC – International Patent Classification)(3). Come parte del procedimento di esame, gli esaminatori assegnano i codici di classificazione alla domanda di brevetto e tale assegnazione viene solitamente considerata un'indicazione affidabile del campo o dei settori tecnologici a cui un'invenzione appartiene (4).

I brevetti relativi alle biotecnologie sono stati identificati utilizzando un elenco di codici IPC, rivisto per l'ultima volta dall’OECD nel 2016 (2,5,6). Per l’analisi dei dati brevettuali disponibili e per la loro elaborazione, l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi si è basato sulla definizione singola di Biotecnologia data dall’OECD, secondo cui la Biotecnologia non è che “l'applicazione della scienza e della tecnologia agli organismi viventi, nonché alle loro parti, prodotti e modelli, al fine di alterare i materiali viventi o non viventi per la produzione di conoscenza, beni e servizi”, e ha fatto riferimento alla recente pubblicazione, (OECD 2018), in cui è stata proposta una nuova elaborazione delle definizioni statistiche per la biotecnologia e la nanotecnologia.

Il processo di revisione ha prodotto un elenco aggiornato delle definizioni utilizzate dall’OECD per identificare le tecniche classificate come biotecnologiche, disponibile nell’Allegato A1 (tali tecniche comprendono tutte quelle che utilizzano: DNA/RNA, proteine ed altre molecole, colture cellulari ed ingegnerizzazione dei tessuti, processi con tecniche biotecnologiche, vettori di geni e RNA, bioinformatica, nanobiotecnologie) e ha consentito di rendere disponibile una lista di classificazioni IPC che identificano i brevetti biotecnologici, visualizzabile nella Tabella 1, aggiornata al 2016. Poiché ad uno stesso documento brevettuale possono essere associate più classifiche IPC, in relazione alle diverse tecnologie utilizzate, l’estrazione dei dati comporta molto spesso una sovrapposizione o un doppio conteggio di domande pari a circa il 20%. Per evitare tale doppio conteggio, è possibile utilizzare esclusivamente la prima classificazione, che in genere corrisponde alla classificazione principale utilizzata da molti uffici brevetti. Infatti, si è visto che la distribuzione relativa delle domande di brevetto nei diversi campi, sulla base del primo codice, è in gran parte equivalente a quella con l'inclusione di tutti i codici (7). Pertanto l’UIBM, per l’elaborazione dei dati presentati nella BANCA DATI NAZIONALE DELLE INVENZIONI BIOTECNOLOGICHE ha fatto riferimento alla sola prima classifica IPC presente nel rapporto di ricerca.


Domande di brevetto biotecnologiche


La Tabella raccoglie tutte le domande di brevetto depositate tra luglio 2008 e dicembre 2017 utilizzate per l'elaborazione dei grafici e contenuti nel sito. Le domande sono state identificate sulla base del metodo precedentemente illustrato. I tasti sottostanti consentono di navigare e scaricare l'insieme dei records ricercati


Elaborazione dati da registri informatizzati UIBM
Anno Application Data di Deposito Titolo Classifica

Nel caso non si riesca ad accedere alle informazioni sulle singole domande utilizzando il collegamento diretto, è possibile consultarle tramite la Banca Dati dei Depositi Nazionali.


- - - Ultimo aggiornamento: 09/09/2019 - - -

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