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Come fare per

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Le domande di brevetto riguardanti una invenzione biotecnologica con la quale si richiede la protezione di sequenze nucleotidiche o amminoacidiche, devono essere corredate necessariamente di un allegato aggiuntivo in cui la sequenza stessa è fornita nel formato elettronico previsto per le domande di brevetto europeo (D.M. n. 33/2010 art. 22, comma 8 - Circolare UIBM n. 570 del 30/06/2008).
A tale riguardo, l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi si attiene alle indicazioni dell' European Patent Office (EPO) del 18/10/2013.



Deposito di una lista di sequenze (Sequence listings)


  • Se le sequenze di nucleotidi o amminoacidi sono discusse in una domanda di brevetto, la descrizione deve contenere una lista di sequenze conforme allo Standard ST.25 della World Intellectual Property Organisation (WIPO). È possibile consultare e scaricare la versione corrente di detto Standard sul Sito web della WIPO, alla voce "Patents" - "WIPO Standards". Lo Standard descrive in dettaglio sia i requisiti formali per il deposito di una lista di sequenze, sia il modo in cui le sequenze in esso contenute devono essere presentate.

  • Per generare una lista di sequenze conforme allo standard, l'EPO raccomanda l'uso del software BiSSAP che può essere scaricato gratuitamente. Utilizzando l'ultima versione di tale software il richiedente ha la possibilità di rispettare tutti i requisiti formali previsti dallo Standard ST. 25. E' comunque ancora ammesso l'utilizzo del software PatentIn.

  • Il file relativo alla lista di sequenze deve essere presentato esclusivamente in modalità elettronica, in formato testo (.txt). Ulteriori informazioni circa il formato del documento sono riportate nello Standard ST.25. La lista di sequenze non deve essere presentata in formato cartaceo in formato PDF, nel caso di deposito telematico. Se il richiedente spontaneamente decide di presentare una lista di sequenze anche in formato cartaceo, deve allegare una dichiarazione in cui afferma che le liste di sequenza in forma elettronica e cartacea sono identiche. Data l'impossibilità di impaginazione del formato .txt del file di sequenza, l'eventuale mancata corrispondenza fra il numero di pagine dichiarate nel verbale di deposito ed il numero di pagine di stampa effettive, non sarà oggetto di rilievo da parte dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Anche nel caso di deposito cartaceo della domanda, il file di sequenza in formato .txt deve essere necessariamente consegnato presso le Camere di Commercio su apposito supporto ottico (CD o DVD), al fine di consentirne il successivo inoltro all'EPO per la ricerca di anteriorità.

  • È necessario presentare una lista di sequenze in formato .txt in tutti i casi in cui la sequenza rientri in una lunghezza soglia definita nello Standard ST.25 (Vedi Par. 2(ii)) , indipendentemente dal fatto che tale sequenza sia rivendicata o meno.

  • Le sequenze note nello stato dell'arte e disponibili in un database di sequenze accessibili al pubblico, anche se presenti in una o più rivendicazioni, o se costituiscono caratteristiche tecniche essenziali dell’invenzione o necessarie per la ricerca dell'arte nota (vedi J 8/11 di 30 gennaio 2013), possono non essere presentate in una lista di sequenza a patto che siano adeguatamente identificate mediante il loro numero di accesso al database (database accession number) o mediante il numero di versione o il numero di rilascio del database (version number o database release number).

  • Una lista di sequenza conforme con lo Standard ST.25 è invece richiesta nel caso in cui la domanda di brevetto descriva sequenze nucleotidiche o amminoacidiche riguardanti frammenti o varianti di sequenze note nello stato dell’arte.

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