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26/02/10 - Sentenza antifrode in Florida - fatture false inerenti a marchi e brevetti

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sentenza
La disciplina sulla concorrenza sleale, cosi detta "Unfair Competition", è finalizzata a tutelare il corretto funzionamento del mercato concorrenziale, impedendo comportamenti sleali atti ad ingannare i consumatori. 

Per quanto riguarda la normativa interna agli Stati Uniti, l'illecito concorrenziale viene regolato dalle singole normative statali, che possono variare nei diversi Stati. Molti degli Stati hanno adottato uno dei seguenti modelli per legiferare sul tema della concorrenza sleale: Uniform Deceptive Trade Practices Act, come nel caso della Florida {che segue}, o il Model State Trademark Bill. 
Lo scorso mese un giudice di Tallahassee ha reputato colpevole il "Federated Institute for Patent and Trademark Registry" una società della Florida ed il suo presidente, di violazione del Deceptive Trade Practices Act. 

La società operava infatti in modo fraudolento attraverso un invio massiccio, tramite mail, di "fatture" false ai richiedenti di brevetti e marchi, compresi gli utenti del Patent Cooperation Treaty (PCT) o Trattato di cooperazione in materia di brevetti. L'azienda incriminata richiedeva il pagamento per un servizio che in realtà non aveva alcun valore ed ingannava l'utenza, ed in particolar modo le imprese, che credevano di effettuare versamenti relativi alle "spese di registrazione"di marchi e brevetti. WIPO, che gestisce il trattato internazionale e multilaterale in materia di brevetti ed opera per la protezione di brevetti, marchi, disegni e modelli in diversi paesi, ha operato attivamente con le autorità della Florida. Durante il processo, infatti, un esperto del WIPO PCT ha presentato una testimonianza sulla natura ingannevole degli invii dimostrando inoltre il danno subito dai ricorrenti del PCT. Negli ultimi mesi si è assistito ad un aumento generale di truffe on line che coinvolgono diversi sistemi di frode apparentemente ed ingannevolmente collegate con WIPO: offerte di lavoro false presso la sede, corsi di formazione, assegnazione di premi tramite mail, in alcuni casi corredate dal logo WIPO o da una fotografia del direttore generale dell'Organizzazione, tutte di natura ingannevole. L'Ufficio del Procuratore generale Bill McCollum, che si è occupato del caso, ha chiesto la restituzione integrale dei versamenti a tutte le aziende frodate. La Federated Institute for Patent and Trademark Registry è stata sanzionata per diversi milioni di dollari.