21/10/2008 - Il Protocollo d'intesa CRUI, ABI, Confindustria

21/10/08 - Il Protocollo d'intesa CRUI, ABI, Confindustria   

L’importanza della quantificazione economica dei valori intangibili


I partner

CRUI è la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, nata nel 1963 come associazione privata dei Rettori, ha acquisito nel tempo un riconosciuto ruolo istituzionale e di rappresentanza e una concreta capacità di influire sullo sviluppo del sistema universitario attraverso un'intensa attività di studio e di sperimentazione.

ABI rappresenta l'Associazione Bancaria Italiana, associazione volontaria senza finalità di lucro, promuove nella società civile e presso il sistema bancario e finanziario la coscienza dei valori sociali e comportamenti ispirati ai principi della imprenditorialità e alla realizzazione di un mercato libero e concorrenziale.

Confindustria, fondata nel 1910, è la principale organizzazione rappresentativa delle imprese manifatturiere e di servizi in Italia. Raggruppa, su base volontaria, 142.762 imprese di tutte le dimensioni per un totale di 5.235.029 addetti. Il valore base che ispira l'azione dell'organizzazione degli imprenditori è la convinzione che la libera impresa ed il libero esercizio dell'attività economica, in un contesto di economia di mercato, siano fattori di sviluppo e di progresso per l'intera società.

In data 21 ottobre 2008 è stato firmato un protocollo di intesa per sostenere una cooperazione tra innovazione, finanziamenti pubblici e privati che rappresenti il motore per una spinta competitiva del tessuto produttivo del paese.

 

Il contesto

Nel febbraio 2005 il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito un gruppo di studio, composto da esperti del mondo imprenditoriale, della ricerca pubblica e del sistema bancario italiano, per elaborare un modello econometrico in grado di evidenziare il valore economico dei diritti di proprietà industriale, ed in particolare dei brevetti, quale strumento per avvicinare le imprese, soprattutto le medio-piccole, alla proprietà industriale.

La possibilità di comprendere ed attribuire un valore economico può facilitare la messa a bilancio degli attivi immateriali e l'accesso al credito divenendo una modalità di promozione della proprietà industriale nel tessuto imprenditoriale italiano. 

 

Obiettivi

Promuovere, nei rispettivi ambiti di competenza la valutazione economica dei brevetti quale meccanismo in grado di sostenere un circolo virtuoso tra innovazione, finanziamenti pubblici e privati.

Affrontare insieme ed in via sistematica le questioni che si riferiscono al miglioramento delle relazioni tra la ricerca accademica, le imprese produttive e le imprese bancarie che si basano sulla proprietà industriale e l’innovazione individuando temi e soluzioni operative riguardanti aspetti attuali e prospettici di tali relazioni, nel rispetto dei principi comunitari e nazionali in materia di libera concorrenza.

 

Azioni previste e in corso di attuazione (sezione in costante aggiornamento)

Messa in campo di campagne formative ed educative sui temi dell'innovazione, della proprietà industriale e degli strumenti finanziari di accesso al credito e al capitale di rischio per progetti innovativi.

Promozione delll’operatività della piattaforma di valutazione e della matrice dei parametri di valutazione a livello imprese produttrici e di centri pubblici di ricerca come forma di auto-valutazione del valore economico immateriale creato e a livello di imprese bancarie per la strutturazione di strumenti finanziari di accesso al credito per progetti innovativi che si basano anche sui brevetti.

 

 

INFORMATIVA

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