I provvedimenti con i quali l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi respinge, totalmente o parzialmente, domande depositate al fine dell’ottenimento di titoli di proprietà industriale o istanze di trascrizione,  oppure con le quali impedisce il riconoscimento di un diritto riguardante un titolo di proprietà industriale, sono impugnabili, da parte del soggetto interessato dal provvedimento, davanti alla Commissione dei Ricorsi (art. 135 del CPI).

La presentazione del ricorso

Il ricorso, redatto su carta semplice, deve essere motivato e indirizzato “Alla Commissione dei Ricorsi contro i provvedimenti dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi”, via Molise, 19 – 00187 Roma; deve inoltre essere notificato  tramite ufficiale giudiziario (ai sensi dell’art. 136 del CPI), sia all’UIBM sia ai controinteressati a cui si riferisce il provvedimento oggetto dell’impugnazione (se ci sono), entro il termine di 60 giorni, decorrenti dal giorno in cui l’interessato ne abbia ricevuto la comunicazione o ne abbia avuto conoscenza. Per gli atti di cui non sia richiesta la comunicazione individuale, invece, il termine di 60 giorni, ai fini della notificazione del ricorso, decorre dal giorno in cui sia scaduto il termine della loro pubblicazione, se questa è prevista da disposizione di legge o di regolamento.

Il ricorso, con la prova delle avvenute notifiche e previo pagamento delle tasse prescritte, deve essere depositato presso una Camera di commercio entro 30 giorni dall’ultima notifica. In caso di necessità è possibile inviare il ricorso, per raccomandata postale, direttamente alla Commissione dei Ricorsi – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – via Molise, 19 – 00187 Roma, sempre entro 30 giorni dall’ultima notifica effettuata, allegando copia del provvedimento impugnato (se in possesso del ricorrente), della documentazione richiesta e di tutti i documenti di cui lo stesso ricorrente intende avvalersi in giudizio. In tal caso la Segreteria di detta Commissione curerà l’inoltro alla Camera di commercio di Roma per la verbalizzazione del deposito del ricorso con la data corrispondente a quella di ricezione da parte di detta Segreteria.

Unitamente all’originale debbono essere presentate tre copie del ricorso e degli eventuali allegati (salva la facoltà del Presidente della Commissione di richiedere un numero maggiore di copie).

Al ricorso occorre altresì allegare l’attestazione di versamento di 518,00 euro (cui vanno aggiunti 8,85 euro se si desidera ricevere copia autentica della sentenza) effettuato sul conto corrente n. 871012, intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato – Roma, a favore del capitolo 3602 – capo X, oppure la quietanza rilasciata dalla Tesoreria Provinciale competente, qualora il pagamento della suddetta somma avvenga direttamente presso la medesima. Qualora il ricorso venga inviato per posta e nel caso venga richiesto il rilascio di una copia del verbale di deposito, si dovrà anche allegare:

• una marca da bollo da 16,00 euro

• l’attestazione del versamento dei “Diritti di Segreteria” effettuato con mod. Ch.8 quater sul conto corrente postale n. 33692005 intestato a “Camera di Commercio - Roma”.

Il ricorrente può inoltre riservarsi di presentare una o più memorie aggiuntive a sostegno del ricorso. Tali memorie (un originale più tre copie, unitamente a copia del provvedimento impegnato) dovranno pervenire alla Segreteria della Commissione non oltre sette giorni prima della data fissata per la discussione del ricorso, salvo diversa indicazione.

L’UIBM, da parte sua, entro trenta giorni dalla scadenza del termine di deposito del ricorso deve depositare presso la Segreteria il proprio fascicolo, contenente il provvedimento impugnato, gli atti e i documenti in base ai quali il provvedimento di rifiuto è stato emanato, quelli in esso citati e quelli che ritiene utili al giudizio.

L’attività della Commissione dei Ricorsi

La Commissione dei Ricorsi è un organo di giurisdizione speciale, i cui componenti sono scelti nell’ambito dei magistrati di grado non inferiore a quello di consigliere d’appello o tra i professori di materie giuridiche delle università o degli istituti superiori dello Stato e sono nominati con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico.

Alla Commissione possono essere aggregati anche dei tecnici per riferire su singole questioni, nel caso in cui essa debba decidere su ricorsi che richiedono particolari conoscenze tecniche. La Commissione deve udire le parti interessate (il richiedente un certo provvedimento o il suo mandatario e l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), eventualmente i tecnici, scelti dal Presidente, e deve tenere presente le loro osservazioni scritte; può disporre, altresì, i mezzi istruttori che ritiene opportuni.

Le decisioni della Commissione assumono forma di ordinanze, di decreti  o di sentenze; le sentenze sono definitive e sono direttamente impugnabili avanti la Corte di Cassazione.

Nella sezione “Normativa e Giurisprudenza” sono riportati tutti i Massimari delle sentenze della Commissione dei Ricorsi

 

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