Campagne di comunicazione

Le campagne di sensibilizzazione e informazione realizzate dalla Direzione Generale negli ultimi anni sono tutte strettamente collegate tra loro, secondo uno sviluppo (immediatamente riconoscibile nelle head line) che partendo dall’impegno delle istituzioni vede sempre maggiormente coinvolto, a livello di consapevolezza e partecipazione attiva, il target dei cittadini e delle imprese.

 

Campagna "No al Falso"

La campagna di comunicazione “No al falso”, la prima realizzata dalla Direzione Generale, risale al dicembre 2008. Comprende sei spot da 30 secondi, per il web e la televisione, giocati sulla verosimiglianza tra prodotto originale e falso. Un ulteriore spot si è aggiunto nel giugno 2009: protagonista uno dei più amati simboli del successo e della qualità italiana, la nazionale di calcio. Il video mostra una ripresa dall’alto dello stadio Meazza, dove sta per avere luogo una partita dell’Italia; gli azzurri scendono in campo e il telecronista inizia a leggere la formazione, ma i nomi dei giocatori sono alterati rispetto agli originali; appare l’autentico commissario tecnico che spinge via disgustato gli undici impostori, facendoli cadere a terra come birilli, e si rivolge agli spettatori, invitandoli a non acquistare prodotti contraffatti.
La campagna, diretta principalmente ai giovani consumatori, è stata declinata anche tramite advertising su periodici di larga diffusione e free press, spazi pubblicitari su emittenti televisive e radiofoniche nazionali e locali, circuiti video di stazioni ferroviarie, metropolitane e sale cinematografiche, nonché tramite la realizzazione del sito www.noalfalso.it verso cui convogliare la domanda di informazioni utili sul tema della lotta alla contraffazione.

In appendice alla campagna, nel settembre del 2009 è stati realizzato il video redazionale “No al falso. Con la contraffazione perde tutta l’Italia”, per illustrare  i dati della Guardia di Finanza relativi a sequestri effettuati su tutto il territorio nazionale. Il video redazionale è andato in onda su reti televisive locali, circuiti video di metropolitane e stazioni ferroviarie e sul web, suddiviso in clip di 60 secondi ciascuna per una sua migliore fruibilità.

 

Campagna "Io non voglio il Falso"

In continuità con la campagna “No al falso”, nel corso del 2010 è stata realizzata una seconda campagna per diffondere un messaggio ancora più forte di responsabilizzazione personale dei cittadini rispetto all’acquisto e al consumo di merci contraffatte, denominata “Io non voglio il falso". Obiettivo della campagna è stato quello di dare un forte segnale contro ogni forma di abusivismo commerciale e in difesa della legalità, attraverso un’intensa attività di presidio del territorio e di sensibilizzazione dei cittadini, incentivando tutti gli interlocutori a un comportamento più consapevole e responsabile rispetto al fenomeno contraffattivo.
La campagna, supportata da uno spot radio trasmesso su network di emittenti locali e spazi pubblicitari su quotidiani nazionali, locali e free press, ha registrato momenti di incontro e mobilitazione collettiva in diversi Comuni italiani: Roma, Frascati, Catania, Milano, Parma, Lecce e Otranto.

 
Campagna "Ecco perchè io dico no al Falso"

Nel gennaio 2011 la Direzione Generale ha dato il via a una terza campagna di comunicazione, anch’essa in continuità con le due precedenti. Dopo “No al falso”, nella quale l’Istituzione affermava il proprio messaggio forte e autorevole, e la successiva “Io non voglio il falso”, nella quale il messaggio veniva ripreso e affermato fortemente da tutti gli attori coinvolti, nel 2011 il messaggio si evolve ulteriormente. L’Istituzione passa figurativamente il testimone ai principali interlocutori e insieme destinatari delle azioni di sensibilizzazione nella lotta alla contraffazione, i quali, forti del messaggio recepito attraverso le precedenti campagne, ne diventano i reali interpreti, lo affermano con forza e motivano dunque le proprie ragioni del “No al falso”, assumendo il ruolo di modello verso coloro che, ancora, non lo hanno recepito.
La campagna “Ecco perché io dico no al falso” si fonda dunque sui valori della consapevolezza, della responsabilità, della ferma volontà di vivere e operare nella legalità, tenendo conto della sicurezza e del rispetto delle regole del vivere sociale. I due spot da 30” con protagonisti il nucleo familiare (nella versione diretta al target cittadini) e i rappresentanti – simbolici – del sistema produttivo italiano (nella versione diretta al target imprese) sono stati diffusi attraverso il sito web della Direzione Generale e attraverso tutti i canali media delle Associazioni dei Consumatori; a supporto della campagna è stata inoltre sviluppata  un'informazione dedicata sul web.

 

Chi paga il prezzo della contraffazione?

La Campagna di informazione e comunicazione dedicata alla lotta alla contraffazione vuole comunicare il rilevante impatto del mercato del falso sull’economia e sul contesto sociale. L’iniziativa intende informare il cittadino sui rischi derivanti dall’acquisto di articoli contraffatti, sulla ampiezza e pervasività del fenomeno diffuso in tutti i settori produttivi, sulle ricadute sul Paese in termini di mancata occupazione, di perdite economico-fiscali e di danni alla salute dei cittadini. Attraverso la campagna, inoltre, si vuole evidenziare il ruolo determinante del crimine organizzato, unico  a trarre profitto dai traffici illeciti di beni contraffatti, a danno del cittadino,  della società  e dell’economia italiana. Ma soprattutto, in linea con quanto emerso da studi e analisi, si vuole sottolineare l’importanza del ruolo del consumatore nella prevenzione e nella lotta alla contraffazione con  la apparentemente semplice scelta di non acquistare un bene falso

 

 

Per una visione completa di tali materiali si rimanda comunque alla sezione Media e Comunicazione.

 

INFORMATIVA

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