I danni per le imprese

La contraffazione rappresenta per le imprese:

  • un danno economico, in termini di riduzione del fatturato ed aumento di costi per l’assistenza legale a scapito degli investimenti e della produzione.
  • un danno di immagine, in quanto la circolazione di prodotti contraffatti, spesso di qualità molto inferiore ai prodotti originali, induce i consumatori inconsapevoli a confondere la scarsa qualità del prodotto contraffatto con quella eccellente dell'originale.
  • un danno competitivo, in quanto la contraffazione scoraggia gli ideatori e gli inventori, che vedono indebitamente sottratti i risultati del proprio ingegno e della propria attività creativa. Così facendo, si soffoca la spinta innovativa delle imprese, che invece devono costantemente migliorare e rinnovare i propri prodotti e processi se vogliono conservare o conquistare quote di mercato. L'innovazione rappresenta infatti uno dei principali motori di crescita per le imprese e di prosperità economica per l’intera collettività
  • un danno concorrenziale, perché da un lato lo sfruttamento di soggetti deboli (lavoratori senza contratto, prevalentemente cittadini extracomunitari pagati in nero e senza coperture assicurative) e dall’altro l'evasione dell’IVA e delle altre imposte (dirette e indirette) alimentano una concorrenza sleale basata sui minori costi di produzione che altera gli equilibri del mercato

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