Il contrasto all'Italian Sounding

 

Le qualità e le caratteristiche dei prodotti italiani sono sempre più apprezzate dai consumatori di tutto il mondo. Di conseguenza, è cresciuta via via negli anni un’economia parallela che, sottraendo quote di mercato ai prodotti originali, provoca rilevanti danni alle nostre aziende. Tale fenomeno, conosciuto come Italian Sounding, si manifesta con l’utilizzo di denominazioni, riferimenti, immagini e segni che evocano l’Italia per promuovere la commercializzazione di prodotti affatto riconducibili al nostro Paese.

Le aziende estere che utilizzano impropriamente tali messaggi distintivi e promozionali, inducono il consumatore ad attribuire ai loro prodotti caratteristiche che in realtà non posseggono, concorrendo slealmente nel mercato ed acquisendo un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza, non solo italiana.

A livello globale e per il solo settore agroalimentare, nel 2013, il giro d’affari dell’Italian Sounding è stato stimato in circa 54 miliardi di euro, comunque ben oltre il doppio del valore delle esportazioni italiane in tale settore (23 miliardi di euro): due prodotti su tre commercializzati all’estero sono solo apparentemente riconducibili al nostro Paese e quindi non conformi agli specifici requisiti italiani sulla produzione agroalimentare, che garantiscono alta qualità dei prodotti e rispetto della salute dei consumatori.

La Direzione Generale ha realizzato due progetti volti a contrastare il fenomeno dell’Italian Sounding all’estero.

Il primo, iniziato nel giugno 2011, è stato realizzato in Canada, in occasione dell’evento espositivo “SIAL” svoltosi a Toronto. Si è voluto promuovere e valorizzare i prodotti italiani della filiera agroalimentare, educando il consumatore locale a riconoscere l’origine e le differenti qualità dei nostri prodotti. L’iniziativa si è protratta fino al giugno 2012 con la realizzazione di una “campagna pubblicitaria” e “iniziative promozionali” presso i maggiori esercizi commerciali (GDO) nelle città di Montreal e Toronto.


Il secondo è stato realizzato nel febbraio 2013 in Russia, mercato di crescente interesse per l’industria alimentare italiana a seguito del sempre maggiore apprezzamento da parte dei consumatori locali per la qualità dei nostri prodotti, in occasione dell’evento espositivo “Prodexpo” svoltosi a Mosca. In tale occasione, oltre a promuovere l’immagine dei prodotti originali italiani, sono state realizzate sessioni informative e dimostrative a cura di rinomati chef italiani, per educare il consumatore russo a riconoscere l’originale prodotto enogastronomico italiano, con l’intento di contrastare l’ingannevole fenomeno imitativo. Sono state anche organizzate serate dedicate alla cucina tipica italiana presso noti ristoranti locali.

INFORMATIVA

Il sito utilizza cookie tecnici per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione - senza modificare le impostazioni del browser - accetti di ricevere i cookie. Se non desideri ricevere i cookie, modifica le impostazioni del tuo browser, ma sappi che alcuni servizi non funzioneranno correttamente. Per saperne di piu'

OK