La tutela doganale

In presenza del fondato timore che possano entrare nel territorio italiano delle merci contraffatte provenienti da un Paese non appartenente all’Unione Europea, i titolari dei diritti possono presentare una richiesta di tutela alle Autorità doganali, in base al Regolamento Comunitario 1383/2003, al fine di controllare le merci in entrata - per un periodo massimo di un anno, eventualmente rinnovabile - e procedere a sospendere lo svincolo o a bloccare le merci effettivamente contraffatte. Per ottenere questa tutela, occorre presentare una domanda di intervento all’Ufficio Centrale Antifrode, unitamente a una dichiarazione di assunzione di responsabilità e tutto il materiale necessario alle Dogane per lo svolgimento dei controlli (ad es. informazioni circa le indicazioni sulle merci originali e sui circuiti di distribuzione autorizzati, sugli imballaggi etc.).
Comunque, e salvo che il fatto costituisca reato, l’acquisto effettuato da un operatore commerciale o importatore o da qualunque altro soggetto diverso dall'acquirente finale è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da un minimo di 20.000 euro fino a 1 milione di euro: lo stabilisce l’art.1, c. 7, del D.L. 35/2005, convertito con modifiche in L. 80/2005, e successivamente modificato dalla L. 99/2009.

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