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Lo strumento di ratifica dell'Accordo sul Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB) è stato depositato dall'Italia presso il Consiglio Dell'Unione Europea il 10 febbraio scorso. Salgono così a 12 i paesi che hanno ratificato e depositato la ratifica (Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Francia, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Svezia, e Finlandia), mentre altri due, Lituania e Slovenia, devono ancora depositare e Germania e Regno Unito devono ancora completare l’iter di ratifica.

Al deposito della ratifica è seguita, al margine del Consiglio Competitività che si è svolto a Bruxelles il 20 febbraio, la firma del Protocollo sull'Applicazione Provvisoria del TUB da parte del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per le politiche Ue, Sandro Gozi.

Per l’Italia dunque resta da completare un solo adempimento in questa fase di transizione verso l’operatività del TUB: la ratifica del Protocollo per i Privilegi e le Immunità. Il relativo ddl di ratifica, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 14 gennaio, è stato presentato al Senato per l’avvio dell’iter parlamentare di ratifica il 27 gennaio scorso (Atto Senato n. 2673) ed è stato assegnato alla 3ª Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) in sede referente il 9 febbraio (http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/47629.htm). L’esame è iniziato il 1° marzo.

Nel frattempo le competenti amministrazioni italiane (MAECI, DPE, Ministero Giustizia, MEF, MiSE) stanno continuando a lavorare per rendere operativa la sede locale del TUB a Milano (Via di San Barnaba).  

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