_mg_0163.jpgLa Direzione Generale Lotta alla Contraffazione - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha presentato i risultati dell’indagine su “La percezione della contraffazione da parte del cittadino-consumatore” elaborata nel periodo 2011-2012 in collaborazione con le Associazioni dei consumatori. La presentazione è avvenuta in occasione del convegno organizzato il 22 gennaio a Roma presso la Sala della Biblioteca del Senato.

 


Ha aperto i lavori Loredana Gulino, Direttore Generale della DGLC-UIBM, illustrando le attività di analisi e contrasto al mercato del falso messe in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico. In merito all’indagine, Gulino ha commentato che “la sensazione generale che si evince è che i consumatori si trovino in uno stato di acquiescenza: sanno che il contraffatto è reato ma continuano a comprare, sanno che danneggia la salute ma, se si rapportano a se stessi, interviene quella forma di ‘ottimismo furbesco’ che porta ad apprezzare il prodotto e a pensare che i propri acquistati di prodotti contraffatti siano un affare in quanto pagati poco, uguali all’originale e non dannosi perché se lo fossero ‘me ne sarei accorto’. Ecco perché – ha proseguito Gulino – è importante intensificare le attività di sensibilizzazione e di comunicazione in tema di lotta alla contraffazione, così da provocare il cambiamento culturale che tutti auspichiamo. Ed è con questa finalità che è nostra intenzione proseguire nella proficua collaborazione con le Associazioni dei consumatori e con quelle imprenditoriali di categoria”.
E’ poi intervenuto Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti, che ha esposto i risultati dell’indagine conoscitiva. Questi i dati più significativi: quasi il 95% degli intervistati sa che i prodotti contraffatti possono essere dannosi per la salute, ma questa consapevolezza non ne condiziona l’acquisto. L’abbigliamento e gli accessori sono sicuramente le categorie di prodotti contraffatti  maggiormente acquistate (23,2%), e anche quelle in cui è più facile avere la coscienza di acquistare un prodotto contraffatto, sia a causa della notorietà dei marchi contraffatti sia a causa dell’altissimo prezzo degli originali. Nelle categorie alimentare, cosmetici e giocattoli è invece più facile che l’acquisto avvenga in modo inconsapevole a causa della non conoscenza profonda del mercato originale.
Il motivo economico (prezzo conveniente) domina ancora fortemente le cause di acquisto di questi prodotti (79,8%) anche se, in questo periodo di forte crisi economica, ben il 21,5% dichiara di aver avuto bisogno di quel prodotto.
Come sconfiggere il fenomeno? Fra i suggerimenti principali, i consumatori indicano in gran maggioranza la creazione e immissione nel mercato di prodotti originali / di marca a prezzi  più accessibili (91,6%) e la riduzione dei prezzi dei prodotti originali (89,1%). Gli intervistati ritengono anche che un buon deterrente potrebbe essere far capire che i prodotti contraffatti possono danneggiare la salute (84,2%), ma non condividono l’iniziativa di punire chi li acquista (indicazione fornita solo dal 43,7% degli intervistati).

 

A seguire si sono tenute due tavole rotonde, moderate dal Segretario Generale di INDICAM, Silvio Paschi. Alla prima hanno partecipato alcuni dei principali soggetti protagonisti, in ambito istituzionale e imprenditoriale, della lotta alla contraffazione: il Presidente della Commissione parlamentare in materia, Giovanni Fava, il Presidente del CNAC, Daniela Mainini, il Generale di Brigata della Guardia di Finanza, Bruno Buratti, il responsabile Ufficio Investigazioni dell’Agenzia delle Dogane, Edoardo Francesco Mazzilli, il responsabile Politiche industriali, Economia della conoscenza, Europa e internazionalizzazione di Confindustria, Glauco Camerini Pollio, e il Vicepresidente Commissione Sicurezza e legalità di Confcommercio, Gianni Gravante.
Alla seconda hanno preso parte i rappresentanti delle citate otto Associazioni dei consumatori e delle Associazioni di categoria AIMPES, ANCI, ANFAO, ANFIA, Assogiocattoli, Federalimentare, UNIPRO, Uniontessile–CONFAPI.

 

Nell’ambito del Protocollo d’Intesa con le Associazioni dei consumatori, la DGLC-UIBM ha realizzato nell’anno 2012 importanti attività per sensibilizzare i cittadini sul fenomeno della contraffazione: eventi seminariali, presidi e azioni di informazione e promozione nelle fiere dedicate ai settori maggiormente colpiti dal fenomeno, implementazione della rete di sportelli informativi disseminati sul territorio nazionale, realizzazione e diffusione di cinque vademecum a tutela dei consumatori destinati ai comparti giocattoli, agro-alimentare, pezzi di ricambio auto e moto, abbigliamento, accessori e cosmetica.

 

L’incontro si è concluso con la premiazione dell’ing. Danilo Dalena dell’Università degli Studi di Trieste, vincitore della sesta edizione del premio “Giulio Natta” dedicato quest’anno alle tecnologie anticontraffazione, per la tesi di laurea in Ingegneria Elettronica su “Utilizzo del Pattern di rumore dei sensori per immagini in applicazioni forensi”. Il premio è stato consegnato dal Direttore Generale DGLC-UIBM, Loredana Gulino, con la seguente motivazione: “La Commissione ha premiato l’ing. Danilo Dalena in quanto la sua tesi ha  proposto un metodo di elaborazione di immagini digitali per la determinazione della autenticità o della contraffazione delle immagini stesse, determinazione che riveste un ruolo particolarmente importante in ambito giudiziale. Inoltre il lavoro mostra una elevata sensibilità alle tematiche brevettuale. Infine sono altresì degne di encomio la strutturazione della tesi e la chiarezza della scritture, che riescono a renderne scorrevole la lettura”.

 

 

 

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