Fondo innovazione, brevetti e disegni: presentati a Verona gli incentivi a favore delle Pmi

“Seconda provincia veneta per deposito di marchi e brevetti, Verona è solo quarta nell'utilizzo degli incentivi a sostegno della proprietà industriale”. Lo ha ricordato Cesare Veneri, segretario generale della Camera di commercio di Verona, al seminario organizzato per illustrare a imprenditori e professionisti scaligeri le opportunità di finanziamento messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, a cominciare dal Fondo nazionale innovazione, con cui il Ministero, “attraverso la compartecipazione delle risorse pubbliche (circa 60 milioni) in operazioni finanziarie progettate, cofinanziate e gestite dagli intermediari finanziari mira a rafforzare la capacità competitiva delle Pmi” come ha detto Enrico Maccallini della Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.   Le Pmi innovative “che vogliono portare sul mercato prodotti innovativi creati sulla base di titoli di proprietà industriale possono attingere a un capitale sia nella forma di un finanziamento (capitale di debito), a favore di brevetti per invenzione e di disegni e modelli, sia nella forma di partecipazione nel capitale di rischio (dedicato solo a brevetti per invenzione)”. Altri 50 milioni arrivano dal Pacchetto Innovazione, una serie di incentivi in conto capitale con l'obiettivo di rafforzare la capacità innovativa delle Pmi e la loro competitività sul mercato nazionale ed estero, attraverso l'incremento delle domande e la valorizzazione economica di brevetti e nuovi disegni e modelli.

Nelle due modalità del premio e dell'incentivo sono previsti 30,5 milioni" per incrementare i depositi nazionali e internazionali di brevetti e valorizzarne la redditività” ha spiegato Gianluca Fiorillo di Invitalia (ente che gestisce il finanziamento). Programma gemello quello a favore dei disegni e modelli, dell'importo di 15 milioni di euro (gestito da Fondazione Valore Italia) e analogo, quello che prevede agevolazioni per 4,5 milioni per le Pmi che registrano marchi comunitari e internazionali con cui “è riconosciuto l'80% delle spese in termini di tasse e servizi di registro” ha chiosato Claudia Samarelli di Unioncamere. Nel pomeriggio, con la collaborazione di Mediocredito Italiano, Unicredit e Deutsche Bank i partecipanti hanno incontrato one to one gli enti gestori ed esperti per supportare le imprese nella richiesta di finanziamenti.

Fonte: L’Arena

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