07/10/2009 - La contraffazione alimentare. Un danno per le imprese, un pericolo per la salute

osservatorio provinciale sulla contraffazioneL'evento del 7 ottobre 2009 al Centro Congressi "Torino Incontra", organizzato dalla Camera di commercio di Torino (che è anche l'Osservatorio provinciale sulla contraffazione) è stato un momento di confronto sul tema della contraffazione alimentare.

Il Laboratorio Chimico e la Scuola di Sicurezza alimentare, sono gli organismi che - sotto l'egida della CCIA di Torino - hanno affrontato i numerosi problemi connessi a questa piaga economica e sociale: l'uso improprio e fraudolento di marchi e la presentazione di falsi prodotti in Internet, la contraffazione dei contenuti del singolo prodotto, ecc.   L'incontro ha proposto una riflessione costruttiva sulla percezione del problema da parte di istituzioni, consumatori, commercianti ed imprenditori del settore agroalimentare, offrendo contestualmente spunti di analisi e alcune proposte innovative per fronteggiare la problematica che colpisce i prodotti del Made in Italy, nei confronti della quale gli strumenti di tutela della Proprietà industriale possono risultare un valido supporto a livello nazionale ed internazionale.   Il progressivo e costante aumento della contraffazione anche nel settore alimentare deriva dall'enorme sviluppo che l'economia mondiale (globale) ha recentemente conosciuto. La repentina espansione della contraffazione impone un costante monitoraggio e una precisa analisi dell'impatto economico e sociale generato da tale fenomeno.      

Gli effetti evidenti sono:  

  • la diminuzione del fatturato delle aziende;
  • la contrazione del Pil dei singoli Paesi;
  • l'ammanco fiscale conseguente;
  • l'aumento della disoccupazione;
  • le conseguenze sul mondo dei consumatori;
  • la minaccia per la salute e per la sicurezza.

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Le ultime analisi OCSE sottolineano la cifra di 200 miliardi di dollari, relativa al 2005. In quell'anno nel mondo sono stati contraffatti prodotti per tale valore che si trasforma in una piccola percentuale se si prendono in considerazione anche i prodotti distribuiti entro i confini nazionali e attraverso internet. Nella recente indagine Censis - Area - Aico1, realizzata dal Settore Studi, Statistica e Documentazione della Camera di commercio di Torino e che è stata presentata in occasione del convegno, ha stimato il mercato del falso in Italia per un valore di 7,1 miliardi di Euro, collocando ai primi tre posti delle merci maggiormente contraffatte rispettivamente abbigliamento e accessori (il 36,7% del mercato totale del falso – 2,6 miliardi di euro), Cd, DVD, audio, video e software (il 23,2% - 1,6 miliardi di euro) e i prodotti alimentari, con gli alcolici e le bevande (il 16,2% - 1,15 miliardi di euro). A fronte degli impatti negativi che la contraffazione genera non solo sull'economia nazionale, ma inevitabilmente anche sul contesto locale, la Camera di commercio di Torino, nel suo ruolo di osservatorio privilegiato dell'economia locale, ha inteso avviare un'attività di analisi sul percezione della diffusione del fenomeno.

 

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