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Si è tenuto il 15 dicembre 2010 l’incontro "Competenze per l’innovazione: il ruolo del MiSE e della Fondazione CRUI per accrescere le capacità professionali nella gestione strategica dei processi di valorizzazione" presso la sede della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.

L’incontro si inserisce nell’ambito del protocollo di intesa e la successiva convenzione attuativa fra la Fondazione CRUI e la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-UIBM,  finalizzata alla diffusione e alla promozione della Proprietà Industriale all’interno del sistema universitario italiano. In particolare si riferisce alla ‘necessità – ravvisata nel protocollo - di un nuovo approccio all’insegnamento della Proprietà Industriale, in modo da assicurare che gli studenti frequentanti corsi di laurea di natura scientifica possano ricevere una formazione in materia di PI e trasferimento tecnologico che comprenda insegnamenti riconducibili all’area giuridica, economico-gestionale, tecnico scientifica’.  

L’incontro si è articolato in quattro sessioni riguardanti:  la collaborazione istituzionale e la Convenzione fra MiSE – Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione e Fondazione CRUI; la Presentazione delle Linee guida per l’adozione di insegnamenti sulla Proprietà Intellettuale nelle Facoltà scientifiche degli atenei italiani, per poi concludere con la presentazione dei primi risultati della sperimentazione della piattaforma di valutazione economico finanziaria dei Brevetti e il focus sulle attività 2011 della “Borsa della ricerca”.  

I lavori si sono aperti con il saluto di Emanuela Stefani, presidente della Fondazione CRUI, e di Giovanna Di Capua, Dirigente della Divisione Comunicazione della Direzione Generale, che hanno illustrato le finalità della collaborazione fra le rispettive istituzioni di appartenenza.  

“Con questa impostazione innovativa – ha dichiarato Giovanna Di Capua -  fortemente voluta da questa Direzione, si riconosce il ruolo che il sistema universitario può avere nel rafforzare le professionalità legate direttamente ai processi di valorizzazione, professionalità in Italia ancora troppo poco sviluppate e sfruttate, soprattutto nelle imprese. E’ fondamentale dunque attivare tutte quelle competenze già disponibili all’interno degli atenei e trasmetterle agli studenti stessi al fine di creare un profilo manageriale”.

A seguire gli interventi istituzionali, sono state le linee guida per l’adozione di insegnamenti integrativi sulla Proprietà Intellettuale: un percorso formativo per qualificare studenti, personale degli uffici di trasferimento tecnologico delle università, ricercatori e imprenditori secondo criteri, che rispondano alle necessità in ambito europeo, di un nuovo approccio all'insegnamento della Proprietà Industriale.

Il documento intende fornire quindi agli Atenei italiani alcune indicazioni, propedeutiche all’introduzione di corsi sulla gestione, protezione e valorizzazione della proprietà intellettuale. In primo luogo, secondo le linee giuda, ‘la definizione di un corso integrativo sulla gestione e valorizzazione della proprietà intellettuale, da programmare particolarmente nelle Facoltà di matrice scientifica, deve partire dal riconoscimento dei tre diversi pilastri concettuali che contribuiscono a delineare i contenuti formativi, ovvero: contenuti giuridici, contenuti economico-gestionali e contenuti tecnologici’. In secondo luogo questi insegnamenti dovranno essere omogenei così da garantire una formazione pressoché uguale agli studenti delle diverse facoltà ed avere una durata sufficientemente ampia, dalle 24 alle 30 ore,  per garantire un’analisi dei principi concettuali ed operativi della PI.

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