Brevetti - Classificazioni IPC ed ECLA

La classificazione internazionale dei brevetti IPC (International Patent Classification) rappresenta il sistema più utilizzato a livello internazionale per i brevetti e i modelli d'utilità. Istituita a seguito dell’Accordo di Strasburgo del 1971, è strutturata in modo gerarchico e suddivide le tecnologie brevettabili in otto sezioni (A - H), a loro volta distribuite in livelli sempre più dettagliati (sottosezioni, classi, sottoclassi, gruppi e sottogruppi). Viene aggiornata periodicamente: dal 2006 è in vigore l'ottava versione, che contiene circa 70.000 voci. La IPC non viene utilizzata solo per classificare e ricercare brevetti, ma anche pubblicazioni, articoli scientifici e testi tecnici in generale, al fine di valutare lo stato della tecnica in un particolare settore.

L’altro sistema di classificazione maggiormente adottato è quello della classificazione europea ECLA (European Classification), utilizzato dall’Ufficio Brevetti Europeo (EPO – European Patent Office). Si basa sul sistema IPC, ma è più dettagliato (presenta un numero di categorie quasi doppio rispetto a IPC) e più frequentemente aggiornato, per collocare al meglio ogni nuova tecnologia. La classificazione risulta di conseguenza più affinata e precisa e consente ricerche documentali maggiormente efficaci; di contro, non tutti i documenti sono classificati secondo l’ECLA, e potrebbero pertanto non essere reperibili.

INFORMATIVA

Il sito utilizza cookie tecnici per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione - senza modificare le impostazioni del browser - accetti di ricevere i cookie. Se non desideri ricevere i cookie, modifica le impostazioni del tuo browser, ma sappi che alcuni servizi non funzioneranno correttamente. Per saperne di piu'

OK