Struttura della domanda

Le domande di brevetto sono strutturate in modo simile in tutto il mondo e sono composte di una domanda, un titolo e riassunto, una descrizione, una o più rivendicazioni, i disegni (se necessari). Una domanda di brevetto può variare da poche ad alcune centinaia di pagine, in base alla specifica natura dell’invenzione e al settore tecnico di appartenenza.


La domanda

La domanda contiene informazioni sul titolo dell’invenzione, la data del deposito, la data di priorità (se si rivendica una priorità interna o estera) e i dati anagrafici, quali il nome dell’inventore e il nome e l’indirizzo del richiedente.
Ogni domanda di brevetto deve avere per oggetto una sola invenzione o modello d’utilità. Questa limitazione riguarda il cosiddetto criterio di unità d’invenzione, in mancanza della quale il richiedente può limitare le rivendicazioni ed eventualmente depositare una o più domande di brevetto (domanda divisionale). Se la domanda comprende più invenzioni, anche l’UIBM può intervenire d’ufficio, invitando l’interessato a limitare tale domanda a una sola invenzione, con facoltà di presentare, per le rimanenti invenzioni, altrettante domande, che avranno effetto dalla data della domanda primitiva.
E' consentito a chi richiede un brevetto per invenzione industriale di presentare contemporaneamente domanda di brevetto per modello di utilità. E’ l’Ufficio a valutare se la domanda è concedibile come invenzione o come modello di utilità una volta che sono stati valutati tutti i requisiti. E’ inoltre possibile convertire la domanda di brevetto da invenzione a modello di utilità o viceversa.

Titolo e riassunto
Il titolo fornisce indicazioni dell'invenzione o del modello e ne esprime brevemente, ma con precisione, i caratteri e lo scopo. Il titolo può essere modificato dall’Ufficio se troppo lungo o se contiene nomi di fantasia.
Il riassunto descrive brevemente l’invenzione o il modello e ha solo fini di informazione tecnica.

Descrizione
La descrizione deve mettere in risalto lo scopo dell’invenzione o del modello ovvero il problema tecnico che l’invenzione o il modello si prefigge di risolvere.
Un'invenzione è reputata sufficientemente descritta quando, attraverso l’esame del testo della domanda e dei documenti allegati, un tecnico esperto del settore è in grado di riprodurre il prodotto o il procedimento oggetto dell’invenzione senza dover ricorrere ad alcun ulteriore sforzo inventivo. Nel caso in cui la descrizione dell’invenzione non presenti tali caratteristiche, il brevetto non potrà essere concesso.
Nel dettaglio, secondo quanto indicato dall’art. 21 del Regolamento attuativo del CPI, il contenuto della descrizione deve:

  • specificare il campo della tecnica a cui l’invenzione fa riferimento
  • indicare lo stato della tecnica preesistente, di cui l’inventore sia a conoscenza, utile alla comprensione dell’invenzione e all’effettuazione della ricerca, fornendo eventualmente riferimenti a documenti specifici
  • esporre l’invenzione in modo tale che il problema tecnico e la soluzione proposta possano essere compresi
  • descrivere brevemente gli eventuali disegni
  • descrivere in dettaglio almeno un modo di attuazione dell’invenzione, fornendo esempi appropriati e facendo riferimento ai disegni, laddove questi siano presenti
  • indicare esplicitamente, se ciò non risulti già ovvio dalla descrizione o dalla natura dell’invenzione, il modo in cui l’invenzione possa essere utilizzata in ambito industriale.


Rivendicazioni

Le rivendicazioni determinano l’ambito di protezione richiesta. L’art. 52 del CPI dispone espressamente che “nelle rivendicazioni è indicato ciò che si intende debba formare oggetto del brevetto. I limiti della protezione sono determinati dalle rivendicazioni”: ecco perché occorre fare estrema attenzione alla loro redazione. E' su di essa che si fonda l’interpretazione del brevetto e la valutazione della sua forza. L’art. 21 del Regolamento attuativo del CPI precisa che le rivendicazioni devono essere chiare, concise e trovare completo supporto nella descrizione, nonché essere redatte in un documento separato secondo le seguenti formalità:

  • devono essere indicate con numeri arabi consecutivi
  • la caratteristica tecnica rivendicata deve essere esplicitamente descritta (il richiamo alle figure è consentito solo a scopo di maggior chiarezza)
  • le caratteristiche tecniche menzionate nelle rivendicazioni, qualora facciano riferimento ai disegni, possono essere seguite dal numero corrispondente alle parti illustrate dagli stessi, fermo restando che tale riferimento non costituisce una limitazione della rivendicazione.


Disegni

Tramite i disegni è possibile visualizzare i particolari tecnici dell’invenzione e illustrare meglio alcune sue caratteristiche indicate nella descrizione. Il deposito dei disegni è facoltativo. Tuttavia, qualora essi vengano presentati, devono essere redatti secondo specifiche regole formali.


 

 

INFORMATIVA

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