12po.jpg  Il Brevetto Europeo con effetto Unitario   f.jpg

 

Il brevetto europeo con effetto unitario (“brevetto unitario”) sarà rilasciato dall'Ufficio Europeo dei brevetti (EPO) e consentirà, attraverso il pagamento di una unica tassa di rinnovo direttamente all'EPO, di ottenere contemporaneamente la protezione brevettuale nei 26 paesi UE aderenti all'iniziativa: Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Polonia, Malta, Cipro, Grecia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Portogallo, Austria, Romania, Bulgaria, Ungheria, Irlanda.

Il brevetto unitario non si sostituisce ma semplicemente si affianca alla tutela brevettuale oggi esistente a livello nazionale (in Italia presso l’UIBM) e a livello europeo (presso l’EPO). Esso sarà operativo dopo l’entrata in vigore dell’Accordo internazionale sul Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB) e l’inizio della sua applicazione provvisoria. Ciò si stima non potrà avvenire, nel migliore dei casi,  prima della seconda metà del 2018 tenuto conto che la ratifica dell’Accordo TUB e del suo Protocollo per l’Applicazione Provvisoria sta registrando dei ritardi in alcuni paesi UE aderenti.

Al momento è incerta la situazione in Germania, dove l’iter parlamentare di ratifica si è completato da tempo, ma la firma della legge di ratifica da parte del Presidente della Repubblica tedesca è stata bloccata dalla Corte Costituzionale federale a seguito di un’eccezione di costituzionalità sollevata da un privato cittadino nei riguardi dell’Accordo TUB. Un comunicato pubblicato sul sito ufficiale del TUB (www.unified-patent-court.org)  il 21 settembre 2017 precisa che allo stato attuale non è possibile fare previsioni sui tempi della decisione della Corte Federale, e quindi,  risulta difficile definire un calendario per l’avvio del sistema del brevetto unitario.

Per quanto riguarda gli adempimenti dell’Italia, al nostro paese manca ancora solo la ratifica del Protocollo per i Privilegi e le Immunità (PPI), essendo stato depositato lo strumento di ratifica dell’Accordo TUB il 10 febbraio 2017 e firmato il Protocollo per l’Applicazione Provvisoria il 20 febbraio. Già approvato dal Senato, si ritiene che l'approvazione del testo di ratifica del PPI da parte della Camera dei Deputati possa avvenire entro la fine della corrente  legislatura.

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