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La nuova edizione dello Studio sulle industrie ad alta densità di Proprietà Intellettuale e la loro performance economica nella UE (primo aggiornamento della precedente pubblicazione realizzata nel 2013 sempre da EUIPO ed EPO), contiene alcune novità che contribuiscono a fornire una migliore panoramica sulla situazione delle industrie ad alta densità di diritti di Proprietà Intellettuale in Europa:

Nello specifico: 

  • sviluppi conseguenti all'ingresso della Croazia nella UE
  • inclusione di altri diritti come ad esempio le varietà vegetali
  • inserimento di temi su cui si concentra l'attenzione a livello europeo e globale, per esempio i cambiamenti climatici, con l'aggiunta di un capitolo sulle tecnologie utili a mitigarne l'impatto.

Questo nuovo studio conferma alcune precedenti conclusioni:

a) sul piano dell'importanza del contributo delle industrie ad alta densità di diritti di PI al PIL, all'occupazione e al commercio dell'Unione Europe;

b) testimonia altresì come il contributo di queste industrie sia aumentato e come esse abbiano reagito meglio alla grave crisi economica.

Alcuni risultati degni di nota sono i seguenti:

  • nel periodo 2011-2013 le industrie ad alta intensità di diritti di PI hanno prodotto più del 42% del PIL dell’UE, per un valore di 5.700 miliardi di euro;
  • nello stesso periodo hanno generato il 27,8% di tutti i posti di lavoro nell'Unione, dando impiego a 60 milioni di europei. Ulteriori 22 milioni di posti sono stati creati nelle realtà economiche che forniscono prodotti e servizi alle stesse industrie;
  • viene esaminato il peso economico delle industrie impegnate nello sviluppo di tecnologie di mitigazione dei cambiamenti climatici: esse rappresentano l’1,2 % dell’occupazione e il 2,1% della produzione economica nell'UE, e hanno generato un avanzo commerciale notevole per l’UE. Sono state inoltre in grado di aumentare il loro contributo al PIL, nonostante un leggero calo dell’occupazione rispetto al periodo di rilevazione precedente (2008-2010).

Per quanto riguarda l'Italia, il contributo al PIL e all'occupazione è superiore alla media europea e si attesta rispettivamente al 44,1% e al 30,1%

 

Il rapporto completo è disponibile in inglese, mentre in italiano è possibile scaricare una sintesi, il comunicato stampa e l'infografica al seguente indirizzo:

INFORMATIVA

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