Qualificazione professionale mirata; un maggiore raccordo tra università, centri di ricerca e pmi per aumentare la qualità dei processi di trasferimento tecnologico; un nuovo programma di agevolazioni per incentivare e stimolare ulteriormente l’innovazione attraverso la valorizzazione economica dei brevetti. E’ il pacchetto di misure pianificato dal Ministero dello Sviluppo economico per rilanciare la capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese, e che prenderà il via entro il mese di agosto.

“Il circolo virtuoso che si innesca tra i diritti di Proprietà industriale e la performance economica di un Paese ci obbliga, come Governo, ad investire ogni forza in questa direzione”, precisa il Sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari. “Per essere competitivi e guardare al mercato globale il nostro sistema industriale deve puntare tutto su innovazione tecnologica e ricerca : è questo il passaggio obbligato che spetta ad ogni azienda per rilanciare la produttività, generare maggiori entrate e nuovi posti di lavoro”.

Le iniziative in questione, che fanno capo alla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – Ufficio italiano Brevetti e Marchi più in particolare prevedono:

  • Un finanziamento pari a 3 milioni di euro per potenziare gli uffici di trasferimento tecnologico delle Università e degli enti pubblici di ricerca. L’agevolazione servirà a sostenere la presenza di personale aggiuntivo per lo sviluppo dei rapporti tra Atenei e imprese e per la diffusione delle tecnologie in possesso delle Università presso il sistema imprenditoriale. L’avviso è stato pubblicato sulla GU n. 182 del 7 agosto 2015;
  • l’avvio di un nuovo programma di agevolazioni – ‘Brevetti +2’ – per favorire ulteriormente la valorizzazione economica dei brevetti, il trasferimento tecnologico e l’innovazione delle pmi, attraverso l’ampliamento dei soggetti beneficiari (oltre alle micro, piccole e medie imprese; le società di capitali a seguito di operazioni di spin off universitari/accademici, con la partecipazione di capitale da parte dell’ente di ricerca) e un maggior sostegno in termini finanziari in particolare agli spin off (da 70 a 140 mila euro, non superiore all’80% dei costi ammissibili ovvero al 100% nel caso di spin off universitari). L’avviso è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale;
  • l’avvio di un Master di secondo livello in ‘Open innovation & Intellectual property’ realizzato dalla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino e la Luiss Business School, che prevede il finanziamento di 15 borse di studio, a copertura quasi integrale dei costi. Sono previsti brevi stage presso la stessa Direzione del Ministero. Il master partirà il prossimo Novembre.

 

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