É stato siglato mercoledì 3 settembre 2014, nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico, dal sottosegretario Simona Vicari, il protocollo d'intesa con Federlegno Arredo Federazione italiana delle industrie del legno, del sughero, del mobile e dell’arredamento.

 Nello specifico il protocollo prevede attività di informazione attraverso incontri diretti con gli operatori, oppure tramite un call center dotato di personale specializzato. Inoltre è prevista una linea diretta anticontraffazione, un servizio dedicato alla segnalazione di casi di contraffazione e alla richiesta di informazioni sul fenomeno e sulle tutele previste a difesa dei propri diritti di PI. Infine gli associati Fla avranno la possibilità di beneficiare di prontuari, vademecum e materiale informativo in genere, con specifico riferimento anche al settore legno-arredo; tali strumenti saranno predisposti e messi a disposizione dalla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (DGLC-UIBM). Il Protocollo prevede, inoltre, attività di formazione grazie a seminari e convegni dedicati alle imprese associate a FLA.

 Per quanto riguarda l’assistenza, che sarà fornita sempre dalla DGLC-UIBM, si articolerà in un sistema su due livelli: assistenza informativa in tutte le fasi dell’iter del titolo di Proprietà industriale (PI) e il servizio L'Esperto Risponde, servizio che si avvarrà di venti esperti della DGLC-UIBM specializzati nei singoli titoli di PI.

Infine sul versante dell’internazionalizzazione la DGLC-UIBM ha attivato lo Sportello Cina, Russia, Brasile, un servizio informativo gratuito a disposizione delle piccole e medie imprese che intendono internazionalizzare, svolto con la collaborazione di esperti volontari iscritti all'ordine dei consulenti in PI, sulla protezione dei diritti di PI in Cina, Russia e Brasile.

"Questo Protocollo vuole essere, attraverso i servizi forniti dal ministero ai vari associati, uno strumento in grado di rafforzare e tutelare un settore produttivo che ha dimostrato di saper contrastare la crisi grazie a produzioni di qualità capaci di imporsi in tutto il mondo” ha spiegato il sottosegretario a margine della firma. “Un’intesa che è anche il riconoscimento ad un modo di fare impresa che fa della creatività, della formazione e dell’investimento sui giovani i propri punti di forza e che può giustamente porsi come un modello da seguire per le altre imprese. Imprese che hanno deciso di investire partendo da quelle arti e produzioni che sono nella nostra tradizione e che hanno consentito al design italiano di essere conosciuto ed apprezzato nel mondo. E’ solo così che il Paese può realmente pensare di rilanciarsi, affidandosi a quelle imprese capaci di legare il passato con il futuro, di investire nell'innovazione e di puntare sulla qualità delle proprie produzioni, ma che soprattutto hanno capito che il mondo è cambiato e così anche il modo di fare impresa”.  

 

Per saperne di più leggi:

-  Il Protocollo Mise- Fla

INFORMATIVA

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